Reactive PA - Riassunto Economia E Management Delle
Amministrazioni Pubbliche
Economia E Management Delle Amministrazioni Pubbliche (Università Commerciale
Luigi Bocconi)
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Capitolo 1 “il bisogno di reactiveness”
Un tempo i problemi delle pubbliche istituzioni erano riconducibili a:
- Wicked problems: problemi caratterizzati dalla mancanza di soluzioni standard, la cui
risoluzione richiede l’abilità di combinare e soddisfare esigenze contrapposte da diversi
agenti sociali, che interessavano diversi ambiti quali la sanità, l’ istruzione, lo sviluppo
economico etc. Tuttavia, si manifestavano in un contesto stabile o almeno prevedibile,
cosa che ne garantiva una veloce risoluzione.
- Grand challenges, crisis, black swans…: Situazioni sconvolgenti, che mettevano sotto
pressione il settore pubblico, richiedendo azioni volte a contenerli in tempi rapidi e in
contesti di elevata incertezza. Si trattava cmq di problemi circoscritti nel tempo e nello
spazio, e dopo la tempesta tornava sempre il sereno.
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Oggi:
- Turbolenze: problemi altamente variabili, imprevedibili e imprevisti, caratterizzati da
un’elevata periodicità. Generano un elevato grado di incertezza, cui è difficile rispondere
data la mancanza di tempo e l'inefficacia di soluzioni precedentemente utilizzate
(mancanza di template precedenti e consolidati).
Come gestire le turbolenze?
La prima decisione che la PA si trova a dover assumere di fronte alla turbolenza è se stabilizzare e
consolidare pratiche esistenti o innescare il cambiamento. Infatti, la mancanza di tempo e l’elevato
stress che le turbolenze generano sull’ organizzazione pubblica, la spingono ad adottare un
approccio di path dependance, ossia di rinforzo delle pratiche preesistenti. Tuttavia, tali politiche e
pratiche manageriali non risultano adatte a reagire a situazioni nuove e di crescente complessità.
Perciò è necessario delineare un approccio efficace alla gestione delle turbolenze, che presenta le
seguenti caratteristiche:
❖ PRAGMATISMO.
Questo approccio considera tutta la conoscenza disponibile come potenzialmente fallibile e soggetta
a continue revisioni, per cui si rifiuta la ricerca della certezza. Viene adottata una strategia
incrementale. Il pragmatismo rifiuta l’idea che il pensiero preceda sempre l’azione e si ritiene,
piuttosto, che gli individui comprendono quelli che sono gli obiettivi proprio attraverso l’azione
stessa. La reazione all’ azione aiuta gli attori a comprendere il proprio ambiente, innescando una
relazione circolare tra azione, percezione e comprensione, che procede per piccoli passi iterativi.
(strategia incrementale). Un approccio pragmatico:
- abbandona il principio di ottimizzazione, riducendo la necessità di processare grandi
quantità di informazioni e lasciando maggiore spazio alla ricerca di soluzioni creative. (da
processo decisionale ottimizzante a pragmatico)
- rifiuto di semplici dicotomie e di anti-dualismo, secondo cui un’eccessiva semplificazione
di una situazione rischia di mettere in ombra la complessità della situazione e rivelarsi
controproducente.
- È contrapposto a quello razionale(ottimizzante), che prevede di raggiungere obiettivi chiari
e specifici disponendo di tutte le informazioni necessarie per comprenderli e valutarli.
In conclusione, un approccio pragmatico adotta una modalità di indagine e di processo
decisionale più adattivi, che risultano più realistici in condizioni di incertezza e di cambiamento
continuo.
❖ RESILIENZA ORGANIZZATIVA
Il termine resilienza deriva dal latino “resiliere“ e indica la capacità di rimbalzare e tornare allo stato
di equilibrio precedente a seguito di una turbolenza.
Esistono due concetti di resilienza:
- Resilienza statica, che si basa sull’ esistenza di un punto di equilibrio tra organizzazione
ed ambiente cui l’organizzazione può tornare dopo essere stata scossa da uno shock
esterno. Le organizzazioni si adoperano per ritornare ad un simile equilibrio dopo essere
stata scossa da una perturbazione.
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- Resilienza dinamica, che si basa su un diverso rapporto tra stabilità e cambiamento, che
vengono intesi come due facce della stessa medaglia, che continuamente si
autoalimentano. Secondo questo approccio non esiste un punto di equilibrio cui deve
ritornare l’organizzazione, ma l’organizzazione è in continua evoluzione. Il concetto di
resilienza dinamica spinge quindi a costruire all’ interno dell’organizzazione le condizioni
per la flessibilità, insieme a pratiche e strumenti in grado di assorbire la complessità e
incorporarla.
❖ ROBUSTNESS
Il concetto di robustness indica la capacità di un sistema di preservare le sue funzioni e
caratteristiche a fronte di shock esterni.
Un’ azione robusta è in grado di raggiungere gli obiettivi di breve periodo, preservando la flessibilità
dell’organizzazione nel lungo termine. Si tratta, fondamentalmente, di un percorso d’ azione che
mantiene aperte tutte o quasi le opzioni per il futuro a fronte di un ambiente incerto. La robustness
è concepita, negli studi di scienza della politica e public governance, come la capacità da parte della
PA di mantenere la stessa performance a fronte di shock esterni o interni. I principi individuati dalla
letteratura come fondanti di una robust action sono:
- Agilità, che consente di cambiare direzione rapidamente e in modo accurato.
- Flessibilità, che consente di modificare la struttura e organizzazione.
- Improvvisazione e creatività
Per far fronte alle turbolenze il settore pubblico necessita, quindi, di un atteggiamento robusto, con
una pubblica amministrazione flessibile, agile e creativa in grado di rispondere pragmaticamente a
problemi sempre nuovi.
REACTIVENESS
Il passaggio dal paradigma burocratico a quello del New Public Management, sino ad arrivare a
quello della public governance ha visto una progressiva evoluzione del ruolo e delle caratteristiche d’
intervento della pubblica amministrazione, in ottica collaborativa e flessibile. Dopo decenni spesi a
teorizzare l’esigenza di ridurre il ruolo dello Stato e di evolvere verso modelli orientati al mercato o a
logiche di collaborazione pubblico-privato, lo stato sembra emergere dalla recente pandemia come
l’unico soggetto capace di far fronte ai grandi problemi della società.
Le caratteristiche di un’ Amministrazione Reactive
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