lOMoARcPSD|11700591
Riassunto del libro "Manuale di storia greca" di Cinzia Bearzot
- Storia greca a.a. 2015/2016
Storia greca (Università degli Studi di Genova)
, lOMoARcPSD|11700591
MANUALE DI STORIA GRECA
CINZIA BEARZOT
CAPITOLO 1 – La formazione della civiltà greca
I) Preistoria e protostoria
- PALEOLITICO (40.000 a.C.) => occupazione delle zone sett e successivo spostamento verso sud e le isole
- NEOLITICO greco (VI - IV mill a.C.) => sedentarizzazione, comunità stabili, case in mattoni crudi, pratica dell’agricoltura,
allevamento e ceramica
=> Egeo già oggetto di intense relazioni fra le varie parti (Anatolia, Fenicia)
recente => primi oggetti in metallo
- INIZIO ETÀ del BRONZO (2a metà IV mill a.C) => ampliamento degli scambi con Oriente e Europa cont
=> centri più importanti: Peloponneso e Isole
- ETÀ del BRONZO (III mill => XI sec a.C.) => ulteriore crescita degli scambi dovuta alla scarsità di metalli
=> passaggio da un’economia agro-pastorale di sussistenza ad un maggiore uso
delle risorse non agricole, sviluppo della marineria
=> insediamento in villaggi fortificati e creazione di “aree regionali” diverse per
cultura e produzione, ma con forme comuni
II) La CIVILTÀ MINOICA
- BRONZO ANTICO (III mill a.C.) => divisione in due aree: - CRETA e CICLADI => espansione città, sistema palaziale
- GRECIA SETT e CENT => regressione culturale
◦ CRETA => epoca dei primi palazzi (2000-1700 a.C.)
=> epoca dei secondi palazzi (1700-1450 a.C.) = apogeo della Civiltà Minoica, dopo una grave distruzione, con
ricostruzione in forme più complesse, egemonia di Cnosso con significativa unità culturale
- SISTEMA PALAZIALE = centralizzato, basato sul palazzo, quale sede del potere politico, economico, religioso e
culturale. Frutto di influenze orientali ed evoluzioni interne: necessità di organizzare la produzione della Triade
Mediterranea (olivo, vite, cereali). Assenza di fortificazioni
- SCRITTURA = ideogrammatica => LINEARE A (scrittura sillabica, lingua non greca)
=> metà II mill a.C. LINEARE B (dalla Grecia cont, testimonianza della conquista micenea)
=> religione fortemente naturalistica
=> importanza del progresso di tecniche artistiche
=> rapporti con Egitto, Cipro, Asia Minore ed Isole dell’Egeo. Notevole diffusione della cultura minoica nelle Cicladi
III) La CIVILTÀ MICENEA
- Passaggio BRONZO ANTICO–MEDIO (~2000 a.C.) => profondi sconvolgimenti e distruzioni, arrivo del cavallo domestico
e di popolazioni indoeuropee (~protogreco): infiltrazioni e
sovrapposizioni (coscienza nella tradizione che la civiltà greca è nata
da mescolanza di elementi autoctoni ed esterni
◦ CIVILTÀ MICENEA = Argolide, Messenia (XVIII sec a.C.) => Laconia, Attica, Beozia
=> ricchi corredi funebri = élite aristocratica di guerrieri. Oggetti provenienti da regioni diverse
=> ascesa = incursioni a Creta, invasione di pop indoeuropee, sviluppo interno, influenze esterne
XVI-XV sec => organizzazione comunità indoeuropee, sviluppo interno, influenze esterne
XV sec => espansione nell’Egeo (Rodi) e influenze nelTirreno e nello Ionio
XIV-XIII sec => apogeo, massima diffusione della ceramica micenea
- PALAZZI MICENEI = come a Creta, ma fortificati
- SCRITTURA = LINEARE B (adattamento della A ad un dialetto greco
=> “wanax” = signore – “lawagetas” = capo militare – “hepetai” = aristocrazia militare –
“damos” = popolazione residente – “doubi” = servi
=> sistema economico di tipo ridistributivo, ampio controllo del territorio
=> espansione sulla costa anatolica, sovrapposizione alla presenza minoica, relazioni con Cipro, Egitto,
Occ.,…: necessità di reperire metalli, materiali preziosi e legname => vasta rete di empori
, lOMoARcPSD|11700591
I V) L’<<Età Oscura>> (1100-800)
-(XIII sec) = prima distruzione dei palazzi seguita da una seconda nel1200: invasione dal mare (?)
=> conseguenze gravi per il sistema politico, sociale ed economico. Frattura dell’unità culturale. Spopolamento di
siti, crisi del sistema palaziale, fine dei grandi viaggi di scambio
=> invasione dal nord di popolazioni doriche o scorrerie dei “popoli del mare” o eventi naturali
=> sfruttamento eccessivo dei terreni agricoli, accentuata mobilità delle popolazioni, pastorizia diventa principale
risorsa, nascita di società decentralizzate e autosufficienti, regionalismo, forte instabilità, perdita di capacità
tecniche e della scrittura
-(XI sec) => innovazioni: stili ceramici, lavorazione del ferro, introduzione dell’incinerazione,…
-(1000 a.C.) => MIGRAZIONE IONICA da Attica e Eubea => popolamento della Ionia d’Asia, nascita identità ionica,
formazione della DODECAPOLI, omogeneità culturale
-(IX – VIII sec) => ripresa sistematica dei viaggi, della mobilità e degli scambi, sviluppo di città e della navigazione
=> imposizione del ruolo di incontro e mediazione dei SANTUARI
V ) L’Alto e Medio Arcaismo
- ETÀ ARCAICA ≈> ALTO ARCAISMO (730-580) – TARDO ARCAISMO (580-480)
≈> ALTO ARCAISMO (~1000-750) – MEDIO ARCAISMO (730-580) ~ Domenico Musti
- ALTO => superamento delle condizioni di isolamento, ripresa attività agricola, crescita demografica, prime
comunità ARCAISMO cittadine
=> (GRECIA OCC = arretrata) – (GRECIA CENT = unitaria culturalmente) – (EUBEA = ricca di ferro)
(ATTICA = molto avanzata) – (PELOPONNESO OR = centri di grande importanza
- lentezza del processo di affermazione del nome “HELLENS” (Omero => pop Grecia sett). Processo ultimato
solo nelVII sec a.C (MEDIO ARCAISMO): il nome diventa rappresentativo di EOLI, IONI e DORI
- poesia di Omero riflette una realtà stratificata: contrasto tra il “wanax” miceneo e la regalità omerica dei
“basileis” (generico capo), in Omero il re è un primus inter pares. Mondo omerico = società alto
arcaismo
- potere del re limitato dalla formazione di una aristocrazia con ricchezza basata sulla proprietà e suddivisa in
casate (“ghene”) e in fratrie (“phratriai”): strutture basate sulla parentela
- tribù (“phylai”): carattere etnico, usato presso Ioni e Dori come forme di suddivisione popolazione in ambito
militare e territoriale
- prevalenza aristocrazia: formazione di latifondi, decadenza piccola proprietà, riduzione dei contadini
a braccianti salariati o schiavi
=> formazione delle prime “POLIS”: Attica, Eubea, Argolide, Istmo. Elementi micenei: ACROPOLI e CITTÀ
BASSA. Novità: interazioni tra le varie realtà territoriali, centro cittadino (“asty”), campagna coltivata
(“chora”), territorio di confine, per il pascolo (“eschatià”)
- fattore religioso: culto degli eroi per definire la propria area spaziale, il proprio “spazio sacro” uno dei
fenomeni più rilevati nelpassaggio fra età oscura e arcaismo. Triade altare/tempio/”temenos” di origine
orientale, “agalma” = statua di culto, affermazione nell’VIII sec
- diversa localizzazione del santuario: - in città = posizione suburbana, posizione centrale rara
- “chora” = appropriazione del suolo da parte della comunità, scambio
città-campagna
- tra “chora” e “eschatià” = indicazione simbolica di frontiera
- “eschatià” = integrazione divinità che presiedono ai riti di passaggio
=> acquisizione della SCRITTURA ALFABETICA (IX sec): ruolo fondamentale degli Eubei
- “Poleis” e stati federali
-(VIII sec a.C.) => processi che porteranno alla formazione della “Grecia Classica”: coesistenza di spiccata unità culturale e forte
frazionamento politico, con stati diversi per dimensioni, modalità di definizione delle costituzioni (“politeia”)
=> prima attestazione della città intesa come comunità politica (metà del VII sec), fenomeno urbanistico e sociale
◦ POLIS = cittadella fortificata, acropoli, centro urbano, entità statale, comunità civica
= società politica strutturata intorno alla nozione di cittadinanza, con culto poliade comune e ideologia comunitaria,
“koinòn” = possesso comune, “meson” = terreno comune di discussione
= la popolazione deve partecipare alla gestione, il potere deve essere esercito per periodi definiti
=> SINECISMO = movimento centripeto per cui la realtà cittadina si organizza intorno ad un centro, attraverso
l’aggregazione di diverse unità minori
= principali strutture: - PRITANEO = focolare pubblico, sede delle magistrature - AGORÀ = luogo di incontro
- BOULETERION = sede consiglio - EKKLESIASTERION = sede assemblea
- TEMPLI - TOMBA del FONDATORE
Riassunto del libro "Manuale di storia greca" di Cinzia Bearzot
- Storia greca a.a. 2015/2016
Storia greca (Università degli Studi di Genova)
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MANUALE DI STORIA GRECA
CINZIA BEARZOT
CAPITOLO 1 – La formazione della civiltà greca
I) Preistoria e protostoria
- PALEOLITICO (40.000 a.C.) => occupazione delle zone sett e successivo spostamento verso sud e le isole
- NEOLITICO greco (VI - IV mill a.C.) => sedentarizzazione, comunità stabili, case in mattoni crudi, pratica dell’agricoltura,
allevamento e ceramica
=> Egeo già oggetto di intense relazioni fra le varie parti (Anatolia, Fenicia)
recente => primi oggetti in metallo
- INIZIO ETÀ del BRONZO (2a metà IV mill a.C) => ampliamento degli scambi con Oriente e Europa cont
=> centri più importanti: Peloponneso e Isole
- ETÀ del BRONZO (III mill => XI sec a.C.) => ulteriore crescita degli scambi dovuta alla scarsità di metalli
=> passaggio da un’economia agro-pastorale di sussistenza ad un maggiore uso
delle risorse non agricole, sviluppo della marineria
=> insediamento in villaggi fortificati e creazione di “aree regionali” diverse per
cultura e produzione, ma con forme comuni
II) La CIVILTÀ MINOICA
- BRONZO ANTICO (III mill a.C.) => divisione in due aree: - CRETA e CICLADI => espansione città, sistema palaziale
- GRECIA SETT e CENT => regressione culturale
◦ CRETA => epoca dei primi palazzi (2000-1700 a.C.)
=> epoca dei secondi palazzi (1700-1450 a.C.) = apogeo della Civiltà Minoica, dopo una grave distruzione, con
ricostruzione in forme più complesse, egemonia di Cnosso con significativa unità culturale
- SISTEMA PALAZIALE = centralizzato, basato sul palazzo, quale sede del potere politico, economico, religioso e
culturale. Frutto di influenze orientali ed evoluzioni interne: necessità di organizzare la produzione della Triade
Mediterranea (olivo, vite, cereali). Assenza di fortificazioni
- SCRITTURA = ideogrammatica => LINEARE A (scrittura sillabica, lingua non greca)
=> metà II mill a.C. LINEARE B (dalla Grecia cont, testimonianza della conquista micenea)
=> religione fortemente naturalistica
=> importanza del progresso di tecniche artistiche
=> rapporti con Egitto, Cipro, Asia Minore ed Isole dell’Egeo. Notevole diffusione della cultura minoica nelle Cicladi
III) La CIVILTÀ MICENEA
- Passaggio BRONZO ANTICO–MEDIO (~2000 a.C.) => profondi sconvolgimenti e distruzioni, arrivo del cavallo domestico
e di popolazioni indoeuropee (~protogreco): infiltrazioni e
sovrapposizioni (coscienza nella tradizione che la civiltà greca è nata
da mescolanza di elementi autoctoni ed esterni
◦ CIVILTÀ MICENEA = Argolide, Messenia (XVIII sec a.C.) => Laconia, Attica, Beozia
=> ricchi corredi funebri = élite aristocratica di guerrieri. Oggetti provenienti da regioni diverse
=> ascesa = incursioni a Creta, invasione di pop indoeuropee, sviluppo interno, influenze esterne
XVI-XV sec => organizzazione comunità indoeuropee, sviluppo interno, influenze esterne
XV sec => espansione nell’Egeo (Rodi) e influenze nelTirreno e nello Ionio
XIV-XIII sec => apogeo, massima diffusione della ceramica micenea
- PALAZZI MICENEI = come a Creta, ma fortificati
- SCRITTURA = LINEARE B (adattamento della A ad un dialetto greco
=> “wanax” = signore – “lawagetas” = capo militare – “hepetai” = aristocrazia militare –
“damos” = popolazione residente – “doubi” = servi
=> sistema economico di tipo ridistributivo, ampio controllo del territorio
=> espansione sulla costa anatolica, sovrapposizione alla presenza minoica, relazioni con Cipro, Egitto,
Occ.,…: necessità di reperire metalli, materiali preziosi e legname => vasta rete di empori
, lOMoARcPSD|11700591
I V) L’<<Età Oscura>> (1100-800)
-(XIII sec) = prima distruzione dei palazzi seguita da una seconda nel1200: invasione dal mare (?)
=> conseguenze gravi per il sistema politico, sociale ed economico. Frattura dell’unità culturale. Spopolamento di
siti, crisi del sistema palaziale, fine dei grandi viaggi di scambio
=> invasione dal nord di popolazioni doriche o scorrerie dei “popoli del mare” o eventi naturali
=> sfruttamento eccessivo dei terreni agricoli, accentuata mobilità delle popolazioni, pastorizia diventa principale
risorsa, nascita di società decentralizzate e autosufficienti, regionalismo, forte instabilità, perdita di capacità
tecniche e della scrittura
-(XI sec) => innovazioni: stili ceramici, lavorazione del ferro, introduzione dell’incinerazione,…
-(1000 a.C.) => MIGRAZIONE IONICA da Attica e Eubea => popolamento della Ionia d’Asia, nascita identità ionica,
formazione della DODECAPOLI, omogeneità culturale
-(IX – VIII sec) => ripresa sistematica dei viaggi, della mobilità e degli scambi, sviluppo di città e della navigazione
=> imposizione del ruolo di incontro e mediazione dei SANTUARI
V ) L’Alto e Medio Arcaismo
- ETÀ ARCAICA ≈> ALTO ARCAISMO (730-580) – TARDO ARCAISMO (580-480)
≈> ALTO ARCAISMO (~1000-750) – MEDIO ARCAISMO (730-580) ~ Domenico Musti
- ALTO => superamento delle condizioni di isolamento, ripresa attività agricola, crescita demografica, prime
comunità ARCAISMO cittadine
=> (GRECIA OCC = arretrata) – (GRECIA CENT = unitaria culturalmente) – (EUBEA = ricca di ferro)
(ATTICA = molto avanzata) – (PELOPONNESO OR = centri di grande importanza
- lentezza del processo di affermazione del nome “HELLENS” (Omero => pop Grecia sett). Processo ultimato
solo nelVII sec a.C (MEDIO ARCAISMO): il nome diventa rappresentativo di EOLI, IONI e DORI
- poesia di Omero riflette una realtà stratificata: contrasto tra il “wanax” miceneo e la regalità omerica dei
“basileis” (generico capo), in Omero il re è un primus inter pares. Mondo omerico = società alto
arcaismo
- potere del re limitato dalla formazione di una aristocrazia con ricchezza basata sulla proprietà e suddivisa in
casate (“ghene”) e in fratrie (“phratriai”): strutture basate sulla parentela
- tribù (“phylai”): carattere etnico, usato presso Ioni e Dori come forme di suddivisione popolazione in ambito
militare e territoriale
- prevalenza aristocrazia: formazione di latifondi, decadenza piccola proprietà, riduzione dei contadini
a braccianti salariati o schiavi
=> formazione delle prime “POLIS”: Attica, Eubea, Argolide, Istmo. Elementi micenei: ACROPOLI e CITTÀ
BASSA. Novità: interazioni tra le varie realtà territoriali, centro cittadino (“asty”), campagna coltivata
(“chora”), territorio di confine, per il pascolo (“eschatià”)
- fattore religioso: culto degli eroi per definire la propria area spaziale, il proprio “spazio sacro” uno dei
fenomeni più rilevati nelpassaggio fra età oscura e arcaismo. Triade altare/tempio/”temenos” di origine
orientale, “agalma” = statua di culto, affermazione nell’VIII sec
- diversa localizzazione del santuario: - in città = posizione suburbana, posizione centrale rara
- “chora” = appropriazione del suolo da parte della comunità, scambio
città-campagna
- tra “chora” e “eschatià” = indicazione simbolica di frontiera
- “eschatià” = integrazione divinità che presiedono ai riti di passaggio
=> acquisizione della SCRITTURA ALFABETICA (IX sec): ruolo fondamentale degli Eubei
- “Poleis” e stati federali
-(VIII sec a.C.) => processi che porteranno alla formazione della “Grecia Classica”: coesistenza di spiccata unità culturale e forte
frazionamento politico, con stati diversi per dimensioni, modalità di definizione delle costituzioni (“politeia”)
=> prima attestazione della città intesa come comunità politica (metà del VII sec), fenomeno urbanistico e sociale
◦ POLIS = cittadella fortificata, acropoli, centro urbano, entità statale, comunità civica
= società politica strutturata intorno alla nozione di cittadinanza, con culto poliade comune e ideologia comunitaria,
“koinòn” = possesso comune, “meson” = terreno comune di discussione
= la popolazione deve partecipare alla gestione, il potere deve essere esercito per periodi definiti
=> SINECISMO = movimento centripeto per cui la realtà cittadina si organizza intorno ad un centro, attraverso
l’aggregazione di diverse unità minori
= principali strutture: - PRITANEO = focolare pubblico, sede delle magistrature - AGORÀ = luogo di incontro
- BOULETERION = sede consiglio - EKKLESIASTERION = sede assemblea
- TEMPLI - TOMBA del FONDATORE