Francesco Petrarca.
Cenni biografici.
Petrarca nasce nel 1304 ad Arezzo da famiglia fiorentina guelfa bianca esiliata da Firenze, come
era accaduto a Dante. Il padre lavorava presso la corte pontificia, motivo per cui Petrarca si
trasferirà nel 1326 ad Avignone, sede della corte papale (cfr. libro di Storia p. 237).
1327 Data fondamentale per la vita e per l’opera di Petrarca: il 6 aprile del 1327, venerdì santo,
incontra per la prima volta Laura nella chiesa di santa Chiara ad Avignone.
1330 A seguito di una profonda crisi religiosa, diventa chierico e prende gli ordini minori che
prevedono il voto di celibato, ma non quello di castità. Da lì a poco entra a servizio del cardinale
Giovanni Colonna.
1348 Durante l’epidemia di peste nera Laura muore.
1367 Ormai dedicatosi completamente alla scrittura, si ritira ad Arquà presso Padova.
1374 Muore ad Arquà.
Dante e Petrarca sono i due poeti più importanti della letteratura italiana tra Duecento e Trecento,
rappresentano due modelli, due punti di riferimento cui guarderanno coloro che verranno dopo di
loro. Questi due autori sono tra loro però molto diversi. Andiamo a vedere perché.
Differenze tra Dante e Petrarca.
Dante Petrarca
Classico uomo del Medioevo, ha una fede Uomo già della modernità, vive un profondo
granitica, non è sfiorato dal dubbio, è il poeta conflitto interiore, il suo io è diviso tra
delle certezze. l’aspirazione verso le cose celesti, la religione, e
l’amore per Laura e la gloria poetica. È il poeta
del dubbio.
Intellettuale comunale. Intellettuale di dimensione europea.
Intellettuale autonomo e indipendente. Intellettuale cortigiano, si pone sotto la
protezione del cardinale Giovanni Colonna, a
differenza di Dante non è, dal punto di vista
politico, libero fino in fondo.
Vive una profonda passione politica, si È tutto ripiegato su se stesso, la sua poesia è
confronta con la realtà del suo tempo, è poeta, un’analisi introspettiva che il poeta fa delle sue
ma anche uomo politico. passioni più intime e del conflitto esistenziale
che egli vive nel suo animo. Classico esempio di
poeta lirico.
Cenni biografici.
Petrarca nasce nel 1304 ad Arezzo da famiglia fiorentina guelfa bianca esiliata da Firenze, come
era accaduto a Dante. Il padre lavorava presso la corte pontificia, motivo per cui Petrarca si
trasferirà nel 1326 ad Avignone, sede della corte papale (cfr. libro di Storia p. 237).
1327 Data fondamentale per la vita e per l’opera di Petrarca: il 6 aprile del 1327, venerdì santo,
incontra per la prima volta Laura nella chiesa di santa Chiara ad Avignone.
1330 A seguito di una profonda crisi religiosa, diventa chierico e prende gli ordini minori che
prevedono il voto di celibato, ma non quello di castità. Da lì a poco entra a servizio del cardinale
Giovanni Colonna.
1348 Durante l’epidemia di peste nera Laura muore.
1367 Ormai dedicatosi completamente alla scrittura, si ritira ad Arquà presso Padova.
1374 Muore ad Arquà.
Dante e Petrarca sono i due poeti più importanti della letteratura italiana tra Duecento e Trecento,
rappresentano due modelli, due punti di riferimento cui guarderanno coloro che verranno dopo di
loro. Questi due autori sono tra loro però molto diversi. Andiamo a vedere perché.
Differenze tra Dante e Petrarca.
Dante Petrarca
Classico uomo del Medioevo, ha una fede Uomo già della modernità, vive un profondo
granitica, non è sfiorato dal dubbio, è il poeta conflitto interiore, il suo io è diviso tra
delle certezze. l’aspirazione verso le cose celesti, la religione, e
l’amore per Laura e la gloria poetica. È il poeta
del dubbio.
Intellettuale comunale. Intellettuale di dimensione europea.
Intellettuale autonomo e indipendente. Intellettuale cortigiano, si pone sotto la
protezione del cardinale Giovanni Colonna, a
differenza di Dante non è, dal punto di vista
politico, libero fino in fondo.
Vive una profonda passione politica, si È tutto ripiegato su se stesso, la sua poesia è
confronta con la realtà del suo tempo, è poeta, un’analisi introspettiva che il poeta fa delle sue
ma anche uomo politico. passioni più intime e del conflitto esistenziale
che egli vive nel suo animo. Classico esempio di
poeta lirico.